Leah Modigliani is Associate Professor of Visual Studies at Tyler School of Art and Architecture. She is an artist and scholar with transdisciplinary engagements informed by fine arts, art history, critical geography, urban studies, and politics. Modigliani’s work represents both the political potential and inequitable hardships of urban experience. She has made artwork that reflects upon eviction, cities destroyed by war and natural disasters, and urban protests against injustice. While often sculptural, her work also cites the form and history of photography, especially photography's role in constituting and deconstructing historical narratives. Modigliani’s artwork has been exhibited internationally at galleries and museums including Pennsylvania Academy of the Fine Arts Museum, Philadelphia; Yerba Buena Center for the Arts, San Francisco; Colby College Museum of Art, Maine; the Art Gallery of Nova Scotia, Halifax and the Museum of Contemporary Canadian Art, Toronto. Her work can be found in the collections of the Whitney Museum of American Art and the Pennsylvania Academy of the Fine Arts. Modigliani's writing can be found in academic journals and contemporary art magazines such as Burlington Contemporary Journal, Platform Journal of Theatre and Performing Arts, Prefix Photo, Anarchist Studies, and Mapping Meaning, The Journal. Her first book, Engendering an avant-garde: the unsettled landscapes of Vancouver photo-conceptualism, was published by Manchester University Press's Rethinking Art's Histories series in 2018. Her second book Counter-Revanchist Art in the Global City: Walls, Blockades, and Barricades as Repertoires of Creative Action was published by Routledge in their Critical Studies in Urbanism and the City series in 2023.
CV provided on request
Traduzione italiana della biografia:
Leah Modigliani è professoressa associata di Studi visivi alla Tyler School of Art and Architecture (Temple University, Filadelfia, USA). Come artista e studiosa è impegnata in maniera transdisciplinare spaziando tra le belle arti, la storia dell’arte, la geografia critica, gli studi urbani e la politica. Il suo lavoro mira a rappresentare il potenziale liberatorio (diritto alla città) e il revanchismo neoliberista (spostamenti forzati, leggi punitive) di esperienza urbana. Nella produzione artistica si è soffermata sui temi dello sfratto (“How long can we tolerate this? An incomplete record from 1933-1999,” 2016-17), della città distrutta dalla guerra (“The City in Her Desolation,” 2017) e dai disastri naturali (serie “Cities of God”, 2021-22), e delle proteste contro le ingiustizie messe in atto nelle città (“Washington D.C., 1939; Basel, 1957; Berkeley, 1969; Chicago, 1969; London, 1969; Windsor, 1982...,” 2015-2018). Benché spesso plastica, la sua opera fa sempre più riferimento alla forma e alla storia della fotografia, in particolare al ruolo della fotografia nella costituzione e decostruzione di narrative storiche in archivi digitali o fisici. La produzione visiva di Modigliani integra e incarna la sua produzione accademica sulla fotografia e il paesaggio.
La produzione visiva di Modigliani è stata esposta in molte gallerie e musei, tra cui la Pennsylvania Academy of the Fine Arts Museum (Filadelfia, USA), lo Yerba Buena Center for the Arts (San Francisco, USA), il Colby College Museum of Art (Waterville, Maine, USA), l'Art Gallery of Nova Scotia (Halifax, Canada), il Museum of Contemporary Canadian Art (Toronto, Canada). I suoi scritti nel campo della critica compaiono in riviste accademiche e periodici d'arte contemporanea quali Vesper Rivista di Architettura arti e teoria, Public, Mapping Meaning the Journal, Anarchist Studies, Prefix Photo, Art Criticism e C Magazine. Il suo libro Engendering an avant-garde: the unsettled landscapes of Vancouver photo-conceptualism è stato pubblicato nel 2018 nella serie Rethinking Art's Histories della Manchester University Press. Il suo secondo libro, Counter Revanchist Art in the Global City: Walls, Blockades, and Barricades as Repertoires of Creative Action è stato pubblicato da Routledge nel 2023.
CV fornito su richiesta.
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Traduzione italiana della biografia:
Leah Modigliani è professoressa associata di Studi visivi alla Tyler School of Art and Architecture (Temple University, Filadelfia, USA). Come artista e studiosa è impegnata in maniera transdisciplinare spaziando tra le belle arti, la storia dell’arte, la geografia critica, gli studi urbani e la politica. Il suo lavoro mira a rappresentare il potenziale liberatorio (diritto alla città) e il revanchismo neoliberista (spostamenti forzati, leggi punitive) di esperienza urbana. Nella produzione artistica si è soffermata sui temi dello sfratto (“How long can we tolerate this? An incomplete record from 1933-1999,” 2016-17), della città distrutta dalla guerra (“The City in Her Desolation,” 2017) e dai disastri naturali (serie “Cities of God”, 2021-22), e delle proteste contro le ingiustizie messe in atto nelle città (“Washington D.C., 1939; Basel, 1957; Berkeley, 1969; Chicago, 1969; London, 1969; Windsor, 1982...,” 2015-2018). Benché spesso plastica, la sua opera fa sempre più riferimento alla forma e alla storia della fotografia, in particolare al ruolo della fotografia nella costituzione e decostruzione di narrative storiche in archivi digitali o fisici. La produzione visiva di Modigliani integra e incarna la sua produzione accademica sulla fotografia e il paesaggio.
La produzione visiva di Modigliani è stata esposta in molte gallerie e musei, tra cui la Pennsylvania Academy of the Fine Arts Museum (Filadelfia, USA), lo Yerba Buena Center for the Arts (San Francisco, USA), il Colby College Museum of Art (Waterville, Maine, USA), l'Art Gallery of Nova Scotia (Halifax, Canada), il Museum of Contemporary Canadian Art (Toronto, Canada). I suoi scritti nel campo della critica compaiono in riviste accademiche e periodici d'arte contemporanea quali Vesper Rivista di Architettura arti e teoria, Public, Mapping Meaning the Journal, Anarchist Studies, Prefix Photo, Art Criticism e C Magazine. Il suo libro Engendering an avant-garde: the unsettled landscapes of Vancouver photo-conceptualism è stato pubblicato nel 2018 nella serie Rethinking Art's Histories della Manchester University Press. Il suo secondo libro, Counter Revanchist Art in the Global City: Walls, Blockades, and Barricades as Repertoires of Creative Action è stato pubblicato da Routledge nel 2023.
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